20/3/2024

Thomas Collet: innovare l'agricoltura francese con xFarm

Valentina Dalla Villa
Communication & Event Specialist

Siamo in compagnia di Thomas Collet, Business Manager France per xFarm Technologies dal background estremamente multiculturale. Thomas ha accettato la sfida di aprire il mercato francese per xFarm Technologies, per supportare, tramite le nuove tecnologie, uno dei settori agroalimentari più importanti d’Europa.

 

Thomas, prima di tutto raccontaci un po’ di te. 

Ho trent’anni e sono cresciuto in Belgio. A Lovanio, per la precisione, che è piuttosto vicina a Bruxelles. Mia madre però è thailandese, anche io sono nato in Thailandia. E infatti ho iniziato a viaggiare molto sin da piccolo! Mi è sempre piaciuto girare per il mondo, infatti ho fatto i miei studi soprattutto in Belgio, ma durante l’università ho fatto anche due esperienze Erasmus: la prima in Spagna e la seconda in Italia, ad Ancona. Belle esperienze, è proprio ad Ancona che ho imparato l’italiano. Dopo la laurea, quando è arrivato il momento di cercare un’occupazione ho subito cercato qualcosa che mi facesse lavorare all’estero. Ho iniziato sin da subito nel settore della digitalizzazione dell’agricoltura… a un certo punto della mia carriera ho avutola fortuna di conoscere xFarm Technologies, che mi ha offerto di lavorare con loro. Una grande opportunità, devo dire, che ho subito colto.

Perché ti entusiasma lavorare in xFarm Technologies?

Beh, mi è stato chiesto di aprire il mercato francese. Ovviamente quando ho accettato non avevo idea della mole di lavoro che mi attendeva, è senz’altro una grande sfida. [ride] Ma a me e al resto del team xFarm piacciono le sfide, e inoltre quello francese è davvero uno dei mercati più importanti del mondo, nel nostro settore.

Che studi hai fatto?

Io ho sempre amato lavorare in ambienti dinamici e multiculturali. Da ragazzo avevo in mente di studiare lingue straniere. Alla fine però scelsi di seguire un percorso simile a quello di mio fratello, che ha studiato l’equivalente, in Italia, di ingegneria agraria.

E quante lingue parli?

Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia dove si parlavano due lingue. Ho poi imparato l’inglese da solo e, come ho accennato poco fa, anche lo spagnolo e l’italiano grazie alle mie esperienze Erasmus.

Come ti trovi in xFarmTechnologies?

Bene, molto bene. È un’azienda che si spende tanto per gli agricoltori europei, che del resto hanno di fronte a sé sfide davvero grandi. E poi offre davvero molte opportunità per crescere e imparare. Personalmente ho la sensazione di essere cresciuto tantissimo in appena un anno di lavoro qui in xFarm Technologies. Ho anche la fortuna di lavorare con persone estremamente valide, sia all’interno dell’azienda che nel settore agricolo in generale.

Qual è la tua opinione sull’agricoltura francese? A tuo avviso quali sono i suoi punti di forza?

L’agricoltura francese è un vanto dell’Europa. È un’agricoltura importante, e il suo successo in parte è dovuto al fatto che è molto organizzata e strutturata in cooperative. È anche molto controllata, il che significa che la qualità dei suoi prodotti è estremamente alta rispetto a quella di altri mercati.

Secondo te c’è voglia di innovazione nell’agricoltura francese?

C’è senz’altro, sì. Gli agricoltori francesi sono molto preparati, e sanno che bisogna innovare per affrontare le sfide del futuro. È che l’innovazione richiede tempo. È un processo graduale, non la si può imporre, bisogna confrontarsi con le persone, persuaderle, convincerle a fare dei test. E poi, pian piano, si può fare di più.

Cosa può offrire xFarm Technologies agli agricoltori francesi?

Possiamo offrire una soluzione assolutamente completa rispetto a quelle che esistono già, nel senso che la piattaforma xFarm permette di aggregare al suo interno tutti i tipi di dati, inclusa la parte relativa al Decision Support System(DSS). Le altre soluzioni invece permettono di lavorare solo con i dati di una specifica dimensione del lavoro nell’azienda agricola e non includono tutto il resto. La nostra, inoltre, è una soluzione molto semplice da usare rispetto ad altre, ed è molto efficace. Funziona davvero bene, e può aiutare sul serio gli agricoltori francesi nella loro quotidianità. 

Del resto xFarm è stata creata dagli agricoltori, per gli agricoltori.

Si vede. La piattaforma permette all’agricoltore di avere tutte le informazioni sulla gestione della sua azienda agricola in modo facile e immediato, e questo è un grande valore aggiunto, è davvero importante. Gestire un’azienda agricola è un lavoro molto complesso, ovviamente a più livelli; avere tutti i dati per ogni livello in una sola piattaforma è un supporto prezioso per chi ha pochissimo tempo a disposizione. Inoltre, usare la piattaforma dà una mano anche dal punto di vista della sostenibilità, perché si riesce a ridurre l’utilizzo di prodotti fitosanitari e a ottimizzare la concimazione e l’uso dell’acqua per l’irrigazione.  

Quali sono a tuo parere le sfide più grandi per gli agricoltori francesi?

Penso che una prima grande sfida per l’agricoltura francese sia la transizione ecologica. È un cambiamento significativo, e proprio per questo c’è bisogno di accompagnare gli agricoltori, perché ovviamente loro non sono tutti scienziati, fanno un altro mestiere, e non sanno esattamente in che modo la transizione ecologica impatterà sulle loro rese. Un’altra sfida è senza dubbio la burocrazia, che in Francia è piuttosto pesante (come in altri paesi europei, peraltro). E poi, ovvio, c’è la sfida epocale del cambiamento climatico.

Quali sono le conseguenze del cambiamento climatico in Francia dal punto di vista degli agricoltori?

Dunque, gli agricoltori sono in prima linea.Le conseguenze sono molteplici, a partire dalla questione dell’acqua:ormai abbiamo anni estremamente siccitosi, e altri troppo piovosi. Gli agricoltori purtroppo possono perdere gran parte delle loro rese quando c’è la siccità, ma anche l’eccesso di acqua ha un impatto negativo tangibile. E poi c’è il fatto che le malattie e le infestazioni riescono a svilupparsi più a lungo nell’arco dell’anno, e anche più a nord del solito, perché con l’aumento delle temperature le condizioni divengono favorevoli anche in regioni più settentrionali.

La tecnologia può dare una mano ad affrontare meglio il cambiamento climatico?

Certamente. Siamo qui per questo. La tecnologia ovviamente è fondamentale per rendere l’agricoltura più sostenibile e resiliente.

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