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La tracciabilità racconta e valorizza l’olio italiano

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L’esperienza dell’Azienda Agricola BuondiOLI, che con xFarm sta sfruttando la tracciabilità e la blockchain per mostrare in modo trasparente la qualità dell’olio Made in Italy.

Nome Azienda Agricola Buondioli Michele
Indirizzo Contrada Coppa, Carpino (FG)
Colture Ulivo
Prodotti finali Olio di oliva BIO
Estensione 15 ha
Corpi aziendali Una azienda agricola

Abbiamo intervistato Domenico Buondioli, 25 anni, che è tornato in Puglia dopo gli studi in Environmental and Food Economics a Milano. Oggi è responsabile commerciale dell’Azienda Agricola Buondioli Michele situata a Carpino, uno degli areali pugliesi più vocati per la produzione di olio di oliva di qualità.
L’azienda è stata fondata nel 1864 da Domenico “Mimmo” Buondioli e col tempo si è contraddistinta per il livello tecnico nelle operazioni colturali: il maggiore vantaggio si è avuto da un particolare tipo di potatura che segue canoni tradizionali ed è in grado di ridurre l’alternanza di produzione dell’olivo. Michele e Franco Buondioli sono tra gli ultimi interpreti di una scuola di potatura che segue la tradizione nel rispetto del benessere delle piante e della loro produzione. 
150 anni dopo, l’azienda si prepara ad una nuova grande sfida per coniugare tradizione e tecnologia: il digitale.

 

Domenico ha conosciuto xFarm nel 2018, mentre era alla ricerca di un software gestionale semplice, agricolo e poco costoso per iniziare ad annotare in modo smart tutti i dati riguardanti la produzione agricola:

“Cercavo un’app che mi permettesse di raccogliere le informazioni aziendali, utilizzarle per prendere decisioni strategiche di investimento ed allo stesso tempo condividerle con gli agronomi per affinare le nostre tecniche colturali. Sono rimasto sorpreso da xFarm per la semplicità di utilizzo: anche mio padre e mio zio lo utilizzano senza problemi, sia da smartphone che da computer.”

Il laptop di Domenico aperto sulla pagina di controllo con i parametri inviati da xSense

Una volta comprese le potenzialità delle informazioni per l’utilizzo interno, Domenico ha però intuito come esse potessero essere mostrate in piena trasparenza ai consumatori per coinvolgerli nella produzione del suo olio. L’azienda BuondiOLI ha così deciso di affidarsi ad xFarm per un percorso di tracciabilità.

Prima di tutto è stata installata una stazione meteo xSense, che registra h24 parametri agrometeorologici fondamentali per una gestione intelligente della coltura, ma anche per costituire tutta una serie di informazioni per il consumatore, in grado di coinvolgerlo nella fatica e nella gioia del raggiungimento del prodotto finale.

 

Il secondo passo è il conferimento ad xFarm di tutte le restanti informazioni riguardanti la trasformazione e l’imbottigliamento. Il sistema si occuperà di elaborarle insieme ad i dati e le attività in campo prelevate dal gestionale ed i dati meteo di xSense. I dati elaborati verranno restituiti in una forma consultabile sia dal consumatore che dal produttore tramite una blockchain.

Che cos’è la blockchain?            
Per blockchain si intende un sistema crittografato decentralizzato, condiviso ed immutabile di registro storico di informazioni.
Come funziona la tracciabilità tradizionale?
Normalmente un sistema di tracciabilità tradizionale è composto da una serie di informazioni raccolte in forma semi-manuale da tutte le persone e le entità che hanno collaborato nelle varie fasi del processo produttivo. Queste informazioni vengono caricate online dall’azienda produttrice e rimangono disponibili per il consumatore, che risale sommariamente alle informazioni riguardanti il lotto. Ci sono però numerosi limiti per la gestione di questa tecnica: il costo è relativamente elevato, il registro delle informazioni potrebbe non essere unificato e preciso, i dati potrebbero essere sottoposti a modifica maligna a discapito del consumatore ed infine risulta complicato gestire abbastanza informazioni da creare un diario completo del prodotto.
Come funziona la blockchain?  
Nella blockchain il sistema funziona invece come una catena di blocchi: ogni volta che viene aggiunta una nuova informazione, per esempio una lavorazione o un parametro meteo, viene aggiunto un blocco a questa catena virtuale di dati. Questi dati sono protetti da un elevatissimo livello di crittografia che ne limita l’hackerabilità e che, unito alla capacità automatica del sistema di riconoscere manomissioni, ne rende impossibile l’alterazione. Come se non bastasse, queste catene sono decentralizzate e quindi distribuite in più copie su più sistemi, che garantiscono una coerenza generale. Se il produttore o un criminale volessero modificare anche solo una informazione, dovrebbero riuscire a decrittografare tutti i blocchi, di tutte le catene, su almeno il 50% dei sistemi decentralizzati: praticamente impossibile.
Perché la sicurezza dei dati dovrebbe interessarmi?
Per sicurezza dei dati non intendiamo solo quella del produttore verso eventuali hacker o conferitori, ma anche di trasparenza nei confronti del consumatore. Ad oggi, se prendo un prodotto tracciato senza blockchain, come faccio a fidarmi delle informazioni che sono riportate? La blockchain garantisce al consumatore la perfetta esattezza dei dati ed è quindi lo step successivo per comunicare in modo chiaro e semplice le modalità di produzione dei grandi alimenti italiani e valorizzarli rispetto a chi invece utilizza altri metodi, o peggio agisce nell’ombra.
Momento della raccolta olive 2018: tempi, modalità, rese e parametri meteo sono registrati e disponibili al consumatore

Dopo aver parlato di quali informazioni vengono raccolte e di come possono essere utilizzate, parliamo dell’esperienza del consumatore. Nel 2019 è inutile proporre muri di testo, database sterili e righe di codici. L’attenzione della tracciabilità deve anche arrivare alla forma finale di consultazione dei dati: una volta acquistata la bottiglia di olio bio BuondiOLI, si potrà utilizzare il codice in etichetta per accedere direttamente a tutte le informazioni tramite il sito aziendale. Ci si ritroverà davanti ad una pagina accattivante e visuale, dove sarà intuitivo visualizzare l’intera storia di quella esatta bottiglia di Olio: in che campo sono state raccolte le olive, quando sono state effettuate le irrigazioni, che temperatura c’era alla potatura, quanto ha reso al frantoio, che trattamenti biologici sono stati effettuati, ecc… Il tutto arricchito anche da fotografie scattate durante le operazioni.

Elementi presenti nella pagina visualizzata una volta inquadrato il QR code per la tracciabilità

L’attuale mercato dell’olio è fatto di grandi contrapposizioni: da un lato indicazioni vaghe sul continente di coltivazione delle olive, dall’altro grandi oli tradizionali e rispettosi dell’ambiente, che DEVONO raccontarsi apertamente e far capire che di veli non ce ne sono.

Non a caso BuondiOLI è stata scelta dal progetto di Emerge Food come una delle 15 aziende agroalimentari italiane che coniugano tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente e che verranno coinvolte all’Italian Food Innovation in Singapore, un evento che punta a connettere i produttori italiani ad importatori provenienti da tutta l’Asia!

 “Speriamo che con questa nuova tecnologia il consumatore capisca la differenza fra un olio da 3 euro al litro ed il vero Made in Italy. L’olio non è un condimento, è un alimento!”

L’obbiettivo dell’azienda BuondiOLI è molto ambizioso: diventare la prima azienda agricola mondiale ad offrire la completa tracciabilità dell’Olio di Oliva BIO tramite blockchain.
Grazie ad xFarm questo target è a portata di mano!